Chiunque abbia affrontato la vita militare, per obbligo o per scelta professionale, è consapevole per propria intima esperienza come questa crei forti legami, descritti coi termini specifici di spirito di corpo e cameratismo, un sentimento di attaccamento all'unità all'interno della quale si è servito, considerata quasi una sorta di famiglia. I sentimenti di fratellanza fra i suoi membri rimangono insiti in un soldato di qualunque ordine gerarchico, anche a distanza di anni dopo aver terminato quel tipo di esperienza.
Questo Ventennale vuole celebrare un ritorno alle radici formative.
Qui, la tradizione si fa viva nei cortili storici, tra rigide adunate che scandiscono le giornate.
La fratellanza unisce generazioni di cadetti, forgiati da un codice comune: disciplina ferrea, onore inalienabile e cameratismo profondo. La Fermezza, temprata da marce, addestramenti, attività fisica e lezioni, si rinnova in saluti sinceri e abbracci calorosi. Si celebrano valori eterni – lealtà alla Patria, sacrificio personale, eccellenza morale – tramandati come eredità imperitura. Aneddoti di gioventù condivisa rafforzano legami, contro le prove del tempo. È un patto silenzioso di fedeltà reciproca, dove l'uniforme del passato ispira il presente, unendo ex allievi in un fronte compatto di orgoglio e memoria. Un rito che rigenera lo spirito marziale, celebrando l'essenza dell'Accademia Militare di Modena come fucina di leader.
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